Massimo Barbiero
MARMADUKE

Istigato da Massimo Barbiero, da anni al centro di due tra i più duraturi e significativi gruppi della sperimentazione italiana (Enten Eller e Odwalla) questo splendido quartetto ha un impasto sonoro unico nel panorama italiano e internazionale: la misurata chitarra elettrica/elettronica di Brunod si fonde col suono maestoso del violino di Balanescu mentre Cojaniz e Barbiero intrecciano dialoghi melodico-percussivi.
Basata su composizioni dei membri del quartetto, ma anche su libere improvvisazioni talmente concentrate ed espressive da sembrare lungamente pensate, la musica del gruppo è capace di momenti pensosi, anche dolorosi, di dramma ma anche di umorismo: il nome di un loro brano, Barbabruco, sembra quello di un cartone animato ma non è altro che la combinazione delle sillabe iniziali dei cognomi dei musicisti, e il nome stesso del gruppo ne riprende il suono, scritto però come il titolo di un celebre brano di Charlie Parker...
Echi della musica dell'Est Europa, rapidi scambi di fraseggi tra i musicisti, senza nessuna “gerarchia” tra solisti e accompagnatori, indipendenza delle parti che crea significative coincidenze dalle quali nasce una nuova idea collettiva. Musica in gioco, gioco con la musica, al di là di confini formali e definizioni.

Claudio Fasoli

Vicolo del Forno, Ivrea - info@massimobarbiero.com - credits

Foto Luca d'Agostino © Phocus Agency.
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